CAMMINO DI SANTIAGO – Giorno 15 Monasterio San Anton-Fromista KM 29

Sto pensando a cosa scrivere sulla giornata di ieri, domenica; ultimo giorno di questa mia seconda parte di Cammino. Che sto facendo a rate -mi dicono; e in effetti hanno ragione.
Il problema ora, è riuscire a racchiudere tutto in poche righe; senza trasformare un post in un capitolo di un libro.
Quindi, mi limiterò ad elencare.

La colazione con le candele, e gli abbracci forti con l’hospitalera Neila, e le due donne olandesi. E non ricordarne i nomi, mi fa sentire un po’ stronzo.

Il racconto della “Monasterio Hippie Experience” a Sara.

I kilometri con Trina, ragazza estone conosciuta qualche giorno fa.

Quelli con la ragazza ungherese, di cui ignoro il nome. Che mi ha salvato dal prendere la strada sbagliata, dopo aver fatto la foto al cartello con la scritta “c’è figa”. E che poteva dire prima che il tipo con cui cammina non è il suo ragazzo, ma solo un amico.

I tentativi -vani- di spiegarle in inglese come mai ho fatto quella foto; e soprattutto, cosa significasse “c’è figa”.

Il caldo, e le salite: poche, ma infami.

Una bella telefonata.

Il rendersi conto di aver pianificato il rientro in base ad orari del pullman sbagliati, perché guardavo il foglio degli orari al contrario.

John e i suoi amici coreani.

Il messaggio di Ines.

Le grida alle mie spalle, e subito dopo essere superato dalle due cicliste olandesi, mentre gridavano “Buen Camino”.

Questi giorni sono stati fondamentali, e mi permetteranno, spero, di raggiungere il mio obiettivo finale.
A metà agosto sarò di nuovo qui, e stavolta con tempo sufficiente.
Se qualcuno sarà sul Cammino in quel periodo, e ha piacere, mi scriva; chissà che non si riesca a fare qualche km insieme.

Intanto, grazie a chi mi ha scritto, ha lasciato un like, o ha commentato i post di questi giorni. Mi avete fatto compagnia, e per quanto apparentemente banali, sono cose che fanno piacere.

Ovviamente, i racconti continuano.
Anche perché non vedo l’ora di rivedere F, prendere una tenda ed andare da qualche parte.
Quello sì, che sarà strong.

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