CAMMINO DI SANTIAGO – Giorno 5 Puente la Reina-Estella KM 22

Oggi, è il giorno in cui avrei più cose da raccontare.

L’idea di tornare indietro.

La ripartenza.

Il girasole sullo zaino.

Il pranzo al bar di paese dove ero l’unico straniero.

Il temporale.

La campana in mezzo al nulla, da suonare se desideri “good vibes”.

La strada sbagliata. Due volte.

I fiori.

L’albergo pieno.

Il bresciano e l’ungherese.

Sono arrivato così tardi, che non ero più l’ultimo di oggi, ma il primo di domani.

C’erano tre italiani, due spagnoli e un brasiliano; come nelle barzellette.

Ma poi la serata finisce a stonarsi con birre, vino e amari, col brasiliano che spiega agli europei come riconoscere un uomo da un viados in base a come pronuncia la parola “mela”; dopo, tutti a letto, intorpiditi dall’alcol e dalla stanchezza.

Anche questo è il Cammino di Santiago.

Oggi è stato forse il giorno più intenso, e il più felice.

Il resto, lo terrò per me.

Intanto -come sempre- mentre gli altri dormono, io scrivo. Così, ora russano già in tre: e anche stanotte, si dorme domani.

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