CANNOBIO, PIEMONTE – Weekend in alpeggio – Luglio 2017

Comunque il weekend in montagna è stato una figata. Siamo stati ospiti da amici di amici, nella loro splendida azienda agricola. Che però è un’azienda agricola vera, non come quelle con la beauty-farm, il ristorante vegano da american express oro, 4 mucche mute parcheggiate il più lontano possibile e un maiale per i selfie.

 

Quindi prima di tutto ringrazio per l’ospitalità Matteo, Gaia, le loro bimbe, i cani, le capre, i capretti, le cacche dei capretti, l’altalena, i formaggi e la pizza nel forno a legna. È grazie a loro che abbiamo vissuto questa esperienza indimenticabile.

Tipo essere svegliati la mattina (quando state dormendo da Dio, fra l’altro) per assistere alla mungitura delle capre -pensavo io.

Tipo mettersi i guanti e mungere; con la tua faccia a 3 centimetri dal culo sexy di una capra camosciata -com’è andata realmente.

Tipo che mentre andavamo verso la stalla -praticamente sotto la nostra stanza- qualcuno (credo il fottuto boy scout, lo stesso che ci ha svegliato e quello della “comoda passeggiata di un’ora e mezza”) ci ha dato una tazza vuota dicendo: “già che sei lì, porta questa che fate colazione”.

Tipo che alla fine riempire una tazza di latte direttamente “dal produttore al consumatore” è una bella esperienza. Pensare che Matteo debba mungere a mano 40 capre due volte al giorno, invece, mi fa pensare a chi glielo fa fare.

Bah, strana la gente di montagna.

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