RECCO, LIGURIA – Giugno 2017

La cosa bella di programmare una partenza alle 6 di mattina per Piombino -dove conti di prendere il traghetto delle 11 ed essere per le 13 circa all’isola d’Elba con la tenda già montata, pronti per la spiaggia- è che se parti da casa alle 10, e alle 10:30 sei già fermo per una colazione di mezz’ora all’area servizio Brughiera Ovest, è che a quel punto sei talmente in ritardo che non te ne fotte più niente di traghetti, isole, Piombino, orari, campeggi, vacanze, mare, lago, montagna, le scie chimiche, il surriscaldamento globale, del Molise, e “si avvisa la clientela che il supermercato sta per chiudere” mentre tu stai ancora cercando di aprire il guanto per prendere le albicocche.

 

E allora, visto che allora è già tanto che siamo partiti anziché uscire a Gallarate e tornare indietro, decidiamo di celebrare il weekend (e la resurrezione di Scimmio, morto giusto qualche giorno fa) sacrificando una focaccia di Recco al pesto e formaggio.

Fa niente se alle 13 pensavamo di essere in un luogo, ed invece siamo in un altro: non è scritto da nessuna parte che le cose programmate siamo meglio di quelle che poi ti capitano realmente.

Poi qui c’è il prosecco, una buona amica e il wi-fi: qualche foto, qualche recensione, e si sceglie un altro posto dove andare! Contando che nel mondo esistono fans di Gigi D’Alessio, capisci che puoi avere problemi ben più gravi nella vita.

 

PS Nonostante Scimmio sia già morto una volta, continua a sottovalutare il suo problema di dipendenza dall’alcol. Stiamogli vicino, il primate ha solo bisogno di affetto.

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