RIACE, CALABRIA – Il paese dei bambini e dei colori – Agosto 2017

IL PAESE DEI BAMBINI E DEI COLORI

Appena raggiunta la piazza, è arrivato di corsa Jonathan. Senza rallentare mi ha preso sottobraccio, come per ballare una tarantella, e abbiamo fatto un paio di giri. Un’attimo dopo, era sparito, perso fra i vicoli di un borgo fuori dal tempo. Con Jonathan, un bambino camerunense di massimo 7/8 anni, ci siamo rincontrati poco dopo; nella stessa piazzetta, insieme a noi, sua mamma; pacificamente tagliava, mangiava e distribuiva alla sua famiglia un melone giallo. Ne ha offerto una fetta anche a mia figlia che, socievole come un austriaco sobrio, è scappata.

Siamo stati in due delle varie botteghe artigianali che animano il paese. In quella della ceramica, e in quella della tessitura; in ognuna di esse, un riacese lavora insieme ad un migrante; come Rosi, africana, che ci invita a fotografarla mentre si destreggia al telaio.

Questo, e tanto altro è Riace.

Un paese che è rinato, senza perdere la sua identità di borgo del sud.

Un paese che lascia qualcosa a chi lo visita; di quelli che quando vai via sei più ricco di quando sei arrivato.

Un paese che desideravo tanto visitare, soprattutto con mia figlia.

Che poi magari arriva il giorno in cui lei sarà un po’ più grande e consapevole, e riguardando le foto delle nostre vacanze dirà: “Cazzo papà, ma non mi potevi portare al mare come quelli normali?”.

PS: Un grazie speciale a chi mi ha aiutato con le fotografie, condividendo un po’ del suo tempo con noi.

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