VIA DEGLI DEI Giorno 4 Monte di Fo-San Piero A Sieve KM 23

C’è stato un momento. 
Non quello in cui si raggiunge la località Osteria Bruciata, e si legge sulla guida la sua macabra leggenda.
Non quello in cui inizia la discesa, la nebbia si dirada, e finalmente i panorami -che fino al giorno prima si offrivano solo all’immaginazione- decidono di concedersi anche alla vista.
Non quello in cui ai silenzi rumorosi del bosco, fatti di foglie che si muovono, legni che scricchiolano e uccellini che cantano, si aggiunge il melodioso sottofondo delle moto che girano sul circuito del Mugello.

Il momento (anzi, il Momento) è stato quando la strada si è addolcita. Si è passati vicino ad alcune case, fra Km pianeggianti e filari di alberi piantati dall’uomo. Poi, la voglia di un panino, e un catasto di legna profumata su cui sedersi.
Dietro, oltre la strada lasciata alle spalle, la catena degli Appennini.

Non so quante volte li ho attraversati.
Su un frecciarossa, davanti ad un portatile acceso; su un treno espresso, quando prima si faceva il biglietto, poi si saliva per vedere se c’era posto; e si finiva per viaggiare seduti a terra, fra un vagone e l’altro.
Oppure in macchina. Con i genitori prima, con gli amici poi. Per finire agli ultimi viaggi; da solo, o con mia figlia.

La realtà, è che non li avevo mai percorsi. Ero solo spettatore, seduto su un mezzo che lo stava facendo al posto mio.
E questa, è stata la mia prima volta.

Giusto qualche giorno.
Giusto qualche passo.

Esaurito il tempo a mia disposizione, ho dovuto terminare (come la maggior parte delle persone incontrate qui) a San Piero a Sieve. Da qui, un treno per Firenze, e poi verso casa. Per i 35 km che mancano ad arrivare a Piazza della Signoria…beh saranno una buona scusa per tornare qui, sulla Via degli Dei.

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