VIAREGGIO,TOSCANA – Giugno 2017

Niente rappresenta meglio la felicità di una corsa verso il mare. A qualsiasi età, è una delle poche azioni che, col passare degli anni rimane sempre, meravigliosamente uguale.

Quello che posso augurare a mia figlia è di non perdere mai la voglia di correre verso il mare. Mai, per nessun motivo al mondo. E che magari, abbia sempre con lei una persona pronta a raccoglierle il cappello, se le cadrà lungo la strada.

Poi, invece, ometto di descrivere la parte in cui cade (tre secondi netti dopo la foto), quella in cui si lamenta perché le entra la sabbia nei sandali, quella in cui piange perché non vuole i braccioli, quella in cui cade ancora, quella in cui piange perché non vuole la crema, quella in cui riempie di sabbia la milf sdraiata di fianco e i suoi occhiali Luis Vitton (compromettendo parzialmente le mie già scarse possibilità di farmi notare dalla vicina), quella in cui grida perché non vuole fare la doccia, quella in cui mi ha detto “papà, anche tu hai le tette” quando mi sono tirato via la maglietta (compromettendo gravemente le mie possibilità con la milf), quella in cui si ributta nella sabbia dopo la doccia, quella in cui mi si attacca alle gambe dopo essersi riempita di sabbia dopo la doccia, quella in cui per non cadere mi si è aggrappata tirandomi giù il costume (compromettendo definitivamente le mie possibilità con la milf), quella in cui ha rubato la paletta a un bambino ciccione, quella in cui le ho detto che mi aveva rotto i coglioni, e quella in cui le ho promesso che se continuava così la prossima volta che l’avrei portata al mare avrebbe avuto le tette e il patentino del motorino.

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